“Orti in festa”: al Parco dell'Europa unita l'orticoltura si pratica in città

Basilico - orti in cassettaLaboratori, giochi e frutta di stagione per difendere il verde dal cemento

Potenza, 21 giugno 2014 - Un laboratorio sulla biodiversità con percorso di riconoscimento delle specie arboree presenti nel parco, “Il tempo delle mele” sulla stagionalità dei frutti e delle verdure, “Orto in cassetta” per la realizzazione pratica di un mino orto portatile, il laboratorio di eco cosmesi “Il bello della natura”, giochi all’area aperta, giochi di matematica a cura dell’associazione Parimpari e poi frutta a volontà come merenda grazie ai prodotti del Gruppo di acquisto ecologico del Circolo Legambiente di Potenza. Per finire, uno sportello informativo per l’adozione di cuccioli e “Racconti sotto l’albero” per ascoltare affascinanti storie seduti sull’erba fresca. Da Cibò, inoltre, gustosi centrifugati con la frutta di stagione sempre con i prodotti del Gruppo di acquisto. E’ Orti infesta, la campagna nazionale della Legambiente dedicata all’orticoltura urbana e che si è svolta a Potenza al Parco dell’Europa Unita. 

Perché c'è più di un buon motivo per coltivare un orto in città. Per socializzare, per autoprodurre cibo sicuro, di stagione, a km zero. Per risparmiare. Per non dimenticare saperi contadini e non perdere il rapporto con la terra, per riqualificare spazi abbandonati e frenare l'avanzata del cemento. Per restituire alle periferie colore, bellezza, umanità. Non ultimo per imparare a organizzare, insieme agli altri, azioni coordinate che rispondano ai bisogni della collettività.

Per questo ed altro ancora gli orti urbani e sociali, in genere spazi demaniali dati in concessione ai cittadini che ne fanno richiesta, sono una pratica sempre più diffusa nelle metropoli europee. Una sfida green che Legambiente ha raccolto con molte attività già avviate con successo lungo la Penisola. Orti collettivi o condominiali, orti didattici o scolastici, per famiglie, orti circondariali e ospedalieri. Secondo l’Istat sono ben 44 i comuni capoluogo che, per sottrarre all’abbandono e al degrado piccole superfici urbane incolte, hanno previsto tra le modalità di gestione delle aree verdi gli orti urbani, con forti concentrazioni regionali: il 72% delle città del Nord-Ovest (la maggior parte dei capoluoghi piemontesi; tutti quelli lombardi, tranne Monza), poco meno del 60% e del 41% rispettivamente nel Nord-Est e nel Centro (con concentrazioni in Emilia-Romagna e Toscana, ma ben rappresentati anche in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e nel Lazio); nel Mezzogiorno infine risultano presenti a Napoli, Andria, Barletta e Palermo. 

Anche il Circolo Legambiente di Potenza si sta dando da fare affinché ciò avvenga nel capoluogo lucano. Grazie al progetto “Comunità a raccolta, oltre il proprio orticello” - sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali  – sta infatti per realizzare in collaborazione con il Comune di Potenza il primo orto urbano della città a Macchia Romana, nell’area adiacente all’ingresso nord del Parco Elisa Claps, dove vari appezzamenti di terreno saranno assegnati con regolare bando ai contadini di città. Per lo stesso progetto sono stati realizzati orti didattici in diversi plessi scolastici potentini e sono appena cominciati i lavori per un orto nella Casa Circondariale di Potenza.

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